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GASOLIO SPORCO

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GASOLIO SPORCO?

“Con questo articolo spero di dare un contributo per fare più chiarezza su questo argomento, ed invito gli operatori del settore della distribuzione del carburante, meccanici e semplici utenti, a visitare i nostri siti internet, dove potranno vedere tutti i nostri metodi e prodotti di servizio”

Stefano Mori, Amministratore di MotorSistem Srl

Sempre più spesso si sente parlare di gasolio sporco e dei salatissimi danni causati al motore da questo inconveniente, attribuendo quasi sempre la colpa di tutti i mali al povero benzinaio, insinuando truffe con l'acqua e quant'altro c'è di peggio. Dopo averne sentite di tutti i colori, da tecnico del settore, mi sento di dire anche la mia, cercando di fare chiarezza ai tanti automobilisti incappati in questo problema e rimasti sfiduciati dal comportamento delle persone. Prima di tutto voglio spezzare una lancia a favore dei benzinai, siano essi i proprietari o i gestori di distributore di carburanti, a mio giudizio è da escludere categoricamente che per guadagnare qualcosa in più o per abbassare il prezzo e vendere di più, questi signori annacquino il gasolio o la benzina, per queste due semplici ragioni:

1) Per guadagnare almeno un 10% in più, dovrei aggiungere la stessa percentuale d'acqua nel carburante, quindi su 50 litri di carburante acquistato da un povero cristo, in realtà nel serbatoio si troverebbero anche 5 litri d'acqua, immaginate il casino che ne uscirebbe in una normale giornata lavorativa di un distributore, con una media di 200 rifornimenti al giorno; no, non si può fare!
Ci sarebbe la coda a chiedere i danni e magari anche qualche denuncia per frode fiscale.

2) Per essere appena sopra la soglia della sopravvivenza, un distributore di carburante deve vendere almeno 1 milione di litri l'anno, annacquandone il 10% dovrebbe giustificare agli agenti della finanza che fanno i controlli periodici in loco e, successivamente agli ispettori alle dogane che controllano i registri di carico e scarico, le abbondanti crescite del carburante stoccato, no, non si più fare! Si rischia la galera, e state pur certi che i controlli la finanza li fa, campiona il carburante e controlla che non sia adulterato o non a norma, controlla acquisti, vendite e giacenze, controlla la correttezza della misura del conta litri.

Francamente le frodi si fanno in tutt’altro modo, la cronaca ne è piena, si legge di mega evasioni dell’IVA e mancati pagamenti delle Accise, quindi il classico contrabbando milionario.
Questi alcuni fatti di cronaca, risalenti a pochi mesi fa:

Distributori Carburante Salerno, Frode Fiscale
Distributori Carburante Perugia, Frode Fiscale
Distributori Carburante Ravenna, Frode Fiscale
Distributori Carburante Frosinone, Frode Fiscale

L'ACQUA E LO SPORCO CHE TROVIAMO NEI SERBATOI DELLE MACCHINE DA DOVE ARRIVA?

Per rispondere a questa domanda, bisogna prima dare uno sguardo a come l’Europa detta le regole per la produzione di carburante, le stesse regole vengono poi classificate nelle Specifiche Europee EN 228 per la Benzina ed EN 590 per il Diesel e richiamate anche nei libretti d’uso e manutenzione di tutti gli automezzi circolanti in Europa (sezione Carburante).

  • specifiche europee EN per carburanti

  • Con lo scopo di ridurre l’inquinamento atmosferico e migliorare la qualità dell’aria, negli anni l’Europa ha imposto ai produttori di carburante, delle sostanziali modifiche chimiche compatibili con le varie omologazioni anti inquinamento dei motori, così nel tempo infatti, si è visto sparire il piombo sulle benzine e ridurre la quantità di benzene, ma anche nel gasolio si sono ridotte le quantità di metalli pesanti come il manganese, si è ridotto lo Zolfo a 10 mg/, si pensi che prima del 2009 il limite era di 350mg / Kg.

    D' altra parte si sono visti nei carburanti anche nuovi elementi chimici meno inquinanti, come ad esempio il bio diesel (fino al 7%), il bio etanolo (fino al 5%) nella benzina e l’acqua... Ah l’acqua, ecco chi l’ha messa nel gasolio, l’Europa l’ha messa, 200 mg per Kg (vedi tabella specifiche EN). Il che significa che ogni 50 litri di gasolio acquistato, nel serbatoio mi trovo anche 8/9 grammi di acqua. Analizzando il funzionamento del sistema di alimentazione del motore, una pompa elettrica spinge continuamente il carburante dal serbatoio al motore, (mediamente 6 litri al minuto), per poi rimandare quello in eccesso che non viene utilizzato dal motore nel serbatoio, ed ovviamente caldo essendo passato attraverso le tubazioni sopra il motore stesso, è facile capire che con questo ciclo si finisce poi con il riscaldare tutto il gasolio contenuto nel serbatoio, con temperature comprese tra i 35 e 50 °C.
    etichette europee per carburanti

    A queste temperature, la piccola quantità d’acqua contenuta nel gasolio incomincia a vaporizzarsi e a dare origine a condensa effetto rugiada depositandosi nelle parti alte del serbatoio, per cui di fatto avviene una separazione distillata dell’acqua dal gasolio, pertanto il gasolio verrà consumato dal motore e l’acqua resterà separata all’interno del serbatoio, con il passare del tempo e dopo molteplici rifornimenti è evidente che vi sarà un accumulo maggiore di acqua nel serbatoio rispetto alla norma prevista per i carburanti e che la stessa andrà anche a depositarsi nel fondo del serbatoio stesso.
    Presenza di acqua nel gasolio

    A questo punto subentra in gioco anche la componente bio, infatti la parte biologica è quella che va d’accordo con l’acqua, pertanto sarà facile che in presenza di acqua libera sul fondo del serbatoio si aggiunga anche la parte di bio diesel contenuta nel gasolio dando origine ad una miscela gelatinosa che generalmente oltre passa anche il filtro causando il blocco degli iniettori. Inoltre è frequente che questa miscela di acqua e bio diesel generi nel fondo del serbatoio contaminazione batterica bio masse e lacche che occasionalmente in fare di rifornimento possono staccarsi bloccando il filtro.
    Gasolio sporco e filtro intasato

    COME EVITARE LE PROBLEMATICHE DOVUTE AL CARBURANTE SPORCO?



    Come può un automobilista prevenire questi fenomeni? Semplicemente seguendo questi accorgimenti
    1) Assicurarsi di fare rifornimento presso un distributore attento alla manutenzione delle cisterne
    2) non rifornire mai quando nel distributore c’è il camion cisterna che stà consegnando carburante
    3) evitare di fare piccoli rifornimenti e viaggiare sempre in riserva, il poco carburante nel serbatoio si surriscalda e l’eventuale presenza di fondo lo contaminerebbe tutto.
    4) utilizzare periodicamente dei buoni additivi ad azioni pulenti per carburanti diesel o benzina che garantiscano la perfetta pulizia del sistema di alimentazione.
    5) sostituire a tagliando sempre il filtro carburante, utilizzando sempre ricambi originali o equivalenti garantiti

    Se invece dovesse capitarvi di peggio, e cioè rimanere appiedati dopo un rifornimento, la prima cosa da fare è quella di rivolgersi subito ad un meccanico di fiducia che procederà ad una pulizia del sistema di alimentazione nel seguente modo:

    1) Svuotamento totale del serbatoio, successiva filtrazione del carburante e rinserimento nel serbatoio
    2) per motori diesel , sostituzione del filtro gasolio e innesco dello stesso con il prodotto MotorSistem Diesel filtro Art. 2103, chiudere il tubo di ritorno carburante, avviare il motore e riaprire il tubo di ritorno dopo circa 30 secondi di funzionamento
    3) aggiungere al carburante a seconda dei casi un Pulitore Alimentazione Benzina Art. 2001 o un Pulitore Alimentazione Diesel Art. 2002

    Gasolio torbido prelevato dal meccanico
    Nella quasi totalità dei casi, il problema si risolve, in caso contrario seguite quanto indicato dal vostro meccanico.
    Sconsiglio vivamente di intraprendere una causa legale contro la compagnia petrolifera o il gestore, in quanto è assai difficile dimostrare che lo sporco che ha causato il danno sia stato introdotto nel serbatoio con l’ultimo rifornimento, se invece siete convinti a farlo, prima di mettere mano al motore, sarà meglio informare tempestivamente con lettera o mail il benzinaio, indicando l’officina dove l’auto è in riparazione, poi prelevare dei campioni di carburante dalla pompa erogatrice dove si è fatto rifornimento e, un campione prelevato dal tubo di mandata del carburante, tra il filtro e gli iniettori, relazionare il tutto in un foglio controfirmato dalle parte e dal meccanico come testimone, inviare il tutto ad un laboratorio di analisi per verificare a confronto, la presenza di acqua, contaminazione batterica, contaminazione totale e infiammabilità, solo dopo potrete dare il via libera al meccanico per procedere alla riparazione.

    Qualora le analisi dimostrino che la responsabilità del danno subito è imputabile alla scarsa qualità del carburante, allora senza ombra di dubbio, potrete chiedere il totale risarcimento, in caso contrario, oltre al danno al motore dovrete sobbarcarvi anche la spesa delle analisi fatte.

    Stefano Mori Amministratore di MotorSistem Srl

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