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CONSEGUENZE DELLA QUALITÀ DEI CARBURANTI SULLA PRODUZIONE DI ENERGIA

Dalla prima conferenza sulle Conseguenze della Qualità dei Carburanti, tenutasi presso i Marchwood Engineering Laboratories nel Regno Unito nel 1963, si sono fatti passi importanti. Da allora ce ne sono state 21 di conferenze per fornire dialogo, interscambio di informazioni e di esperienze. L'ultima si è tenuta il 19-23 settembre, 2016 a Praga, Repubblica Ceca. La priorità è l'abbattimento delle emissioni e molto si è raggiunto in tal senso, come la riduzione dello zolfo da 50 a 10 parti per milione (ppm).

  • raffineria di petrolio, qualità carburante
  • raffineria di petrolio, qualità carburante
  • raffineria di petrolio, qualità carburante

Criteri di sostenibilità per i biocarburanti e i bioliquidi

Ai sensi del decreto legislativo recante attuazione della direttiva (UE) 2015/652, si sono fissati i criteri di sostenibilità per i biocarburanti e i bioliquidi affinché siano conteggiati ai fini della riduzione dei gas a effetto serra. Poiché è probabile che i biocarburanti contribuiscano in maniera significativa al raggiungimento dei suddetti obiettivi e dato che la loro produzione parte da colture che sfruttano superfici già destinate all'agricoltura, la direttiva (UE) 2015/1513 modifica le due direttive includendo alcune disposizioni volte a fronteggiare l'impatto del cambiamento della destinazione dei terreni. È fondamentale, infatti, che la produzione di biocarburanti avvenga in maniera sostenibile: l'aumento delle coltivazioni non può avvenire in maniera indiscriminata poiché le emissioni di gas a effetto serra legate al cambiamento di destinazione dei terreni possono annullare, in tutto o in parte, le riduzioni delle emissioni legate all'uso dei carburanti. La direttiva (UE) 2015/1513 mira quindi a: limitare il contributo apportato dai biocarburanti convenzionali al raggiungimento degli obiettivi fissati dalla direttiva 2009/28/UE; incoraggiare una maggiore penetrazione nel mercato dei biocarburanti avanzati consentendo loro di contribuire maggiormente agli obiettivi stabiliti dalla direttiva 2009/28/UE rispetto ai biocarburanti convenzionali; migliorare le prestazioni in termini di gas a effetto serra dei processi di produzione di biocarburante; migliorare la comunicazione delle emissioni di gas a effetto serra obbligando gli Stati membri e i fornitori di carburante a dare conto delle filiere di produzione dei biocarburanti, dei volumi e delle emissioni di gas ad effetto serra prodotte durante il ciclo di vita per unità di energia.

La direttiva tutela gli investimenti già in atto fino al 2020. Dopo tale periodo, i biocarburanti che non consentono una riduzione sostanziale dei gas a effetto serra e che sono prodotti da colture utilizzate per la produzione di alimenti e di mangimi (da cereali e da altre colture amidacee, zuccherine e oleaginose) non dovranno essere sovvenzionati. Si intende così preparare la transizione verso i biocarburanti avanzati e ridurre al minimo le ripercussioni globali sul cambiamento indiretto della destinazione dei terreni. I biocarburanti avanzati provengono da alghe o da rifiuti e presentano un rischio limitato di determinare un cambiamento indiretto della destinazione dei terreni, non essendo in competizione diretta con le colture destinate all'alimentazione umana o animale.

QUALITA' DELLA BENZINA E DEL COMBUSTIBILE DIESEL

Lo schema di decreto legislativo è stato adottato ai sensi dell'articolo 1 e dell'articolo 16 della legge 12 agosto 2016, n. 170, recante delega al Governo per l'adempimento di obblighi derivanti dall'appartenenza dell'Italia all'Unione europea - Legge di delegazione europea 2015 – in attuazione della direttiva 2015/652/UE, che definisce i metodi di calcolo e gli obblighi di comunicazione previsti dalla direttiva 98/70/UE del Parlamento europeo e del Consiglio relativa alla qualità della benzina e del combustibile diesel, e della direttiva 2015/1513/UE, che modifica la direttiva 98/70/UE.

Scarica l'intero Atto del Governo sottoposto a parere parlamentare n. 369 Attuazione della direttiva (UE) 2015/652 sui metodi di calcolo e obblighi di comunicazione in materia di qualità della benzina e del combustibile diesel e della direttiva (UE) 2015/1513 sulla qualità della benzina e del combustibile diesel

Atto n. 369 - Stabilisce i metodi di calcolo e gli obblighi di comunicazione ai sensi della direttiva 98/70/CE relativa alla qualità della benzina e del combustibile diesel e della direttiva (UE) 2015/1513 che modifica la direttiva 98/70/CE, relativa alla qualità della benzina e del combustibile diesel

Citazione tratta dal Decreto legislativo recante attuazione della direttiva (UE) 2015/652

Il termine per il recepimento della direttiva 2015/652/UE è fissato al 21 aprile 2017, dunque la scadenza della delega era il 21 dicembre 2016. Tuttavia, in base al meccanismo previsto dal comma 3 del citato articolo 31 della legge n. 234 del 2012 qualora il termine per l'espressione del parere parlamentare sugli schemi di decreti legislativi scada nei trenta giorni che precedono la scadenza dei termini di delega o successivamente, questi ultimi sono prorogati di tre mesi. Il termine per il recepimento della direttiva 2015/1513/UE è fissato al 10 settembre 2017. La scadenza della delega è dunque il 10 maggio 2017.

Commenti(3)

  • Jun 12, 2017, at 11:33  Reply

    Era ora che si recepisse la direttiva europea...

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